La retribuzione del lavoratore dipendente e autonomo: elementi di base e scritture contabili

Ciao a tutti!

A chi è rivolto questo paragrafo riguardante la retribuzione dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi?

Il paragrafo e l’intero corso sono rivolti ai ragazzi delle scuole di Ragioneria, agli studenti universitari iscritti ai corsi della facoltà di Economia e, in generale, a tutti coloro che, per ragioni professionali o per semplice interesse, si avvicinano per la prima volta alla materia dell’economia aziendale.

Ho impostato come generico “livello di difficoltà” delle lezioni quello di “scuola superiore”, perché ritengo che gli argomenti trattati possano essere ben compresi ad ogni età, a partire da quella in cui si fa l’ingresso nelle scuole superiori.

 

Per una più efficace comprensione degli argomenti trattati, consiglio a tutti di seguire le lezioni in ordine, dall’inizio del programma e, in particolare, di prendere visione della prima lezione del corso, inserita nel primo paragrafo del primo capitolo e denominata “Le basi della contabilità e della partita doppia spiegate in modo semplice”, al cui interno vengono illustrati i concetti fondamentali per la comprensione della materia a partire da zero.

 

Il presente paragrafo, dedicato al calcolo della retribuzione dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi, all’analisi degli elementi che compongono tale retribuzione, e alla registrazione in partita doppia delle operazioni contabili inerenti alla retribuzione di un lavoratore include le seguenti lezioni:

 

1 lezione: La retribuzione del lavoratore dipendente: Come è composta? Qual è lo stipendio netto percepito realmente dal lavoratore? Quali sono le scritture che un datore di lavoro deve registrare in partita doppia?

In questa lezione vengono trattati, con metodo didattico semplice, i seguenti argomenti:

 

La composizione della retribuzione del lavoratore dipendente:

viene analizzata la composizione della retribuzione di un lavoratore dipendente, consistente in una serie di voci di costo a carico di tre diversi soggetti:

  • il datore di lavoro, il quale sostiene il costo della retribuzione lorda (composta a propria volta da tre elementi di costo: salario, contributi sociali, imposta sui redditi) e degli oneri sociali;
  • gli enti previdenziali e assistenziali INPS e INAIL, che (in alcune circostanze) sostengono il costo degli assegni familiari;
  • il lavoratore stesso, che sostiene il costo dei contributi sociali e dell’imposta sui redditi

 

La stima dello stipendio lordo e dello stipendio netto del lavoratore dipendente:

viene spiegato, passaggio per passaggio, come dalla retribuzione lorda (a carico del datore di lavoro), sottraendo una serie di elementi (contributi sociali e imposta sui redditi) e aggiungendone altri (assegni familiari), si giunga alla retribuzione netta (realmente percepita dal lavoratore dipendente)

 

Il calcolo della quota di IRPEF dovuta all’erario:

viene fornita una spiegazione semplice sul sistema a scaglioni dell’IRPEF e vengono indicate le aliquote (percentuali) IRPEF attualmente vigenti

 

Il pagamento dei contributi sociali e assistenziali e delle imposte sul reddito delle persone fisiche (IRPEF):

vengono illustrate le modalità di pagamento delle imposte sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e dei contributi sociali e assistenziali che vengono versati nelle casse degli enti preposti (erario, INAIL, INPS) dal datore di lavoro in qualità di sostituto del proprio lavoratore dipendente. Nello specifico, per quanto riguarda l’IRPEF il datore di lavoro assume il ruolo di sostituto di imposta, in quanto il sistema fiscale vigente prevede un meccanismo di tassazione alla fonte

 

La registrazione in partita doppia delle variazioni economiche e finanziarie collegate alla retribuzione del lavoratore dipendente:

vengono spiegate in modo semplice le modalità di registrazione delle operazioni legate alla retribuzione del lavoratore dipendente all’interno delle scritture contabili di gestione del libro mastro e del libro giornale aziendali, applicando il metodo della partita doppia procedendo per gradi, senza dare alcun passaggio per scontato

 

2 Lezione: La retribuzione del lavoratore autonomo: Come è composta? Qual è il compenso percepito realmente dal lavoratore? Quali sono le scritture che un committente con il ruolo di sostituto di imposta deve registrare in partita doppia?

In questa lezione vengono trattati, con metodo didattico semplice, facendo riferimento ad esempi concreti, i seguenti argomenti:

 

Il lavoro autonomo:

viene spiegato il concetto di lavoro autonomo e la differenza esistente tra lavoro autonomo e lavoro dipendente, incentrata sulla presenza/assenza di un vincolo di subordinazione

 

Le diverse tipologie di lavoratore autonomo:

dapprima viene fornita una panoramica generale sulle diverse tipologie di lavoratore autonomo, e viene poi fatto specifico riferimento al caso del libero professionista che svolge la propria attività mediante Partita IVA in regime ordinario iscritto a ad un ordine professionale e dunque ad una cassa di previdenza e assistenza autonoma

 

La composizione della parcella di un lavoratore autonomo:

viene analizzata la composizione della parcella di un lavoratore autonomo per una prestazione effettuata, consistente in una serie di voci:

l’onorario (o compenso lordo)

composto a sua volta dalle seguenti sotto-voci:

  • compenso per la prestazione svolta;
  • quota di IRPEF dovuta all’erario (a fine esercizio) per il reddito imponibile IRPEF relativo alla prestazione effettuata;
  • quota di contributi totali alla quale occorre sottrarre la quota di contributo integrativo (il contributo integrativo si conteggia a parte) dovuta alla cassa di previdenza e assistenza autonoma (a fine esercizio) per il reddito imponibile relativo alla prestazione effettuata;

il contributo integrativo (definito anche cassa di previdenza, c.p.)

dovuto alla cassa di previdenza e assistenza autonoma per l’onorario percepito per la prestazione effettuata;

l’IVA (imposta sul valore aggiunto)

dovuta all’erario, calcolata come percentuale della somma derivante dall’onorario percepito per la prestazione effettuata e dal relativo contributo integrativo

 

La ritenuta di acconto:

viene spiegato il concetto di ritenuta di acconto e vengono illustrati gli obblighi a carico del committente nel caso in cui questo sia un sostituto di imposta

 

La registrazione in partita doppia delle variazioni economiche e finanziarie collegate alla retribuzione del lavoratore autonomo:

vengono spiegate in modo semplice, facendo ricorso ad un esempio concreto, le modalità di registrazione delle operazioni legate alla retribuzione del lavoratore autonomo all’interno delle scritture contabili di gestione del libro mastro e del libro giornale di un’impresa committente, applicando il metodo della partita doppia procedendo per gradi, senza dare alcun passaggio per scontato

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La retribuzione del lavoratore dipendente: Come è composta? Qual è lo stipendio netto percepito realmente dal lavoratore? Quali sono le scritture che un datore di lavoro deve registrare in partita doppia?
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La retribuzione del lavoratore autonomo: Come è composta? Qual è il compenso percepito realmente dal lavoratore? Quali sono le scritture che un committente con il ruolo di sostituto di imposta deve registrare in partita doppia?
1 ora e 47 minuti

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iscritti: 7 studenti
durata: 3 ore e 20 minuti
lezioni: 2
video: 2
livello: università